Chi sono

Chi sono?

Creare un blog, per me, è stata un’impresa ardua. Più difficile di quando, di solito, decido di cambiare lavoro e vita.

“Lo creo? e il nome? ho qualcosa da dire? lo utilizzo per la mia attività professionale o per raccontare storie? e quali storie?”. Erano le domande che mi ponevo. Tra un quesito e l’altro sono passati oltre due anni di domini quasi comprati, analisi swot e piani di comunicazione redatti, nomi pensati e cambiati, mockup fatti e rifatti, template di siti passati in rassegna, richiesta di consigli ad amici e colleghi. Uff! Che fatica!

Insomma una decisione meditata e, in taluni momenti, anche sofferta (mi piace il melodramma, ogni tanto!). Dopo tutti gli arrovellamenti, o meglio, le “pippe” mentali, ecco che prendo la fatidica decisione e apro il blog bestrangefruit.eu.

Potevo aspettare un altro po’, vero? Beh! Meglio tardi che mai!

Perché Be Strange Fruit?

Strange Fruit è una canzone jazz, interpretata da Billie Holiday, per la prima volta nel 1939. Era l’ultima canzone che l’artista eseguiva durante i suoi concerti. Dopo di essa nessun altro pezzo sarebbe potuto essere cantato, eseguito, ascoltato.

Il motivo si ritrova nel fatto che, come scrive David Margolick, «(…) L’essenza di Strange Fruit è estremamente profonda perché è una canzone contro il linciaggio, il razzismo, ed è all’origine di un grande movimento popolare, sospinto da una signora della musica talmente audace da cantarla ovunque la portasse la sua voce (…)».

È, quindi, una canzone forte, dura, di denuncia e che tenta di risvegliare l’Umanità, di scuotere le coscienze, dinanzi ad una situazione efferata e aberrante: uomini giustiziati sommariamente e appesi agli alberi. Strani frutti solo perché appartenenti ad un’altra etnia, l’afro – americana.

Perché ho usato Be Strange Fruit e non solo Strange Fruit per il blog?

Forse starete pensando che il dominio era già stato acquistato, vero?

Sì, è anche così, ma la vera ragione è che, rispetto a quello che faceva Billie Holiday, non scriverò solo per denunciare, ma tenterò di essere uno strano frutto e una divulgatrice di Umanità, che racconti colori e sfumature di un arcobaleno che può essere talmente bello da mozzare il fiato.

Carmen Sergi
carmen@bestrangefruit.eu