La Med Free Orkestra racconta il viaggio dei bambini migranti

La Med Free Orkestra, ensemble multietnica, composta da diciassette musicisti provenienti da cinque paesi del mondo, è entrata nella mia vita il 31 gennaio 2015, durante un concerto all’Auditorium Parco della Musica a Roma. Il live era il loro ed io mi trovavo lì per lavoro. Ricordo che ero rimasta colpita dall’energia dirompente e dalla loro capacità di coinvolgere il numeroso pubblico della Sala Sinopoli.

All’epoca non immaginavo che mi sarei ritrovata, circa un anno dopo, con i musicisti della Med e con Save the Children Italia a raccontare il viaggio dei bambini migranti. Questo anche perché i rapporti avuti con il gruppo, soprattutto con Francesco Fiore, leader dell’orchestra, erano solo lavorativi, fino a quando ho scoperto, grazie a Facebook, che, come me, Francesco aveva fatto un’esperienza di volontariato a Lesbo, nei campi migranti e rifugiati. Io con Save The Chidren e lui con Un Ponte Per…

Visto ciò, al suo ritorno dall’isola, ho subito pensato di coinvolgerlo e di invitarlo ad un incontro/aperitivo dal titolo “I Colori dell’Umanità – Sguardi, sogni, racconti da Lesbo”, svoltosi a Roma l’8 aprile scorso e organizzato grazie al supporto di Diana Fortunato del gruppo volontari Roma di Save, di Federica Testorio Alessandra Tutino di Save The Children.

Durante l’incontro, Michele Prosperi, ufficio stampa di Save, Camilla Cotrufo (qui potete leggere la sua testimonianza) e Giovanna Gaiba, le mie compagne di missione, Francesco Fiore  hanno raccontato la loro esperienza con i rifugiati in Grecia. Erano lì per narrare, conoscere, condividere, con umiltà, con un sorriso, con emozione. Erano lì, testimonianza concreta, tangibile di quanto l’Umanità sia un meraviglioso arcobaleno, e che ognuno di noi può dare il proprio contributo affinché i colori siano sempre più vividi.

Dopo quella sera, in cui peraltro ho avuto modo di conoscere il lato estremamente umano di Francesco, Sara Jane Ceccarelli, cantante e autrice musicale, componente della Med Free Orkestra, ha avuto l’idea di “donare” a Save The Children “Mamma ha detto andiamo al mare”, uno dei brani del loro ultimo disco, che sarebbe uscito dopo qualche settimana dall’evento, esattamente il 22 aprile.

Il brano, scritto da Sara Jane e Paolo Ceccarelli, narra il viaggio dei bambini migranti e lo fa dalla prospettiva loro e delle mamme. È un brano allegro, orecchiabile che riesce a rendere l’innocenza dei piccoli e il tentativo di una madre di tranquillizzare e rassicurare il proprio bambino. La Med Free Orkestra affronta un tema drammatico, quale il viaggio in mare dei bambini migranti, con delicatezza e, soprattutto, leggerezza, che, come scrisse Calvino, “non è superficialità”, ma è, secondo me, il tipico modo dei più piccoli di affrontare il presente e il futuro.

“Mamma ha detto andiamo al mare” è un brano colorato, che racconta una storia attuale e forte. È un pezzo capace di divulgare umanità, attraverso i colori della musica, e che cerca di arrivare al cuore delle persone, senza pietismi o scene cruente, ma con la forza dell’Umanità.

Il videoclip, che potete vedere di seguito, è stato patrocinato da Save The Children e realizzato dal regista Simone Boccalatte. Nel video sono presenti anche i bambini della scuola D. Manin di Roma, Giovanna, la mia compagna di missione, ed io.

Per Giovanna e me, nonostante la timidezza causata dalla telecamera, è stata una bellissima esperienza, piena di sorrisi, e per la quale ringraziamo Francesco, Sara, tutta la Med Free Orkestra e, last but not least, Save The Children. 

Vi invito ad ascoltarlo con le orecchie, ma soprattutto con il cuore… Buon ascolto e buona visione!

ps: siate clementi con me e non ricordatemi che compaio anche io. 🙂