#Milionidipassi Experience, vivere il viaggio delle persone in fuga da guerra, povertà e violenza

#Milionidipassi Experience è un’installazione multimediale ed esperienziale realizzata da Medici Senza Frontiere (MSF), che fa vivere il viaggio delle persone in fuga da guerra, povertà e violenza.

Erano giorni che ne attendevo l’apertura. Da comunicatrice, ero curiosa di capire come Medici Senza Frontiere – organizzazione non governativa che si occupa di offrire assistenza medico-umanitaria  – avesse deciso di raccontare il viaggio di milioni di persone in fuga da povertà, guerra e in cerca di un futuro da vivere. Da volontaria in campo, invece, ero emozionata all’idea di poter comprendere meglio il percorso di chi ho conosciuto nei campi di prima accoglienza di Roma Tiburtina e di Lesbo.

Ero sicura del fatto che sarebbe stato interessante, ma non sapevo quanto mi avrebbe coinvolta emotivamente. “Ho vissuto l’esperienza di uno sbarco, ho fatto volontariato in campo. Probabilmente non mi coinvolgerà più di tanto.” era quello che mi ripetevo. Forse, un po’, per non crearmi troppe aspettative.

Mai pensiero è stato più errato!

L’esperienza, infatti, seppur virtuale, è stata talmente reale, immersiva  e coinvolgente da lasciarmi, a fine tour, spaesata e confusa.

Questo è avvenuto sia per la tragicità dei fatti – purtroppo si tratta di vita vera di milioni di persone e non di un romanzo – sia grazie all’utilizzo di visori per la realtà aumentata e ad una sapiente costruzione della narrazione. 

Ho, quindi,  vissuto il dramma di chi fugge dalla Siria, dall’Afghanistan e attraversa il Mar Mediterraneo, la Grecia e i Balcani. Ho potuto comprendere, inoltre, cosa significhi vivere nei campi profughi del Sud Sudan, dove attualmente  lavora, come cooperante, la mia amica Giovanna Gaiba.

Il tour dura circa mezz’ora ed è guidato dagli operatori umanitari di MSF, che lavorano in campo e che, quindi, raccontano ciò che hanno vissuto e/o vivono in prima persona.

La mia guida è stata Norina, architetto di MSF, che si occupa della logistica degli ospedali e degli ambulatori in campo. È stata capace di trasferirci la sua esperienza in maniera diretta, efficace e con sobrietà.

Una volta finito il tour, Norina mi ha invitata a fare la foto per i social. Invito che, da buona “social media cosa”, ho accettato con gioia. Ho voluto che nella foto ci fosse anche lei con me. Sono gli operatori umanitari, come lei e la mia amica Giovanna, che fanno la differenza. Sono un aiuto concreto per chi è in difficoltà e divulgano umanità con il loro quotidiano lavoro.

Grazie a tutti gli operatori umanitari e complimenti a Medici Senza Frontiere per #Milionidipassi Experience.

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ps: ho fatto una piccola donazione a MSF per la bella iniziativa, ma soprattutto per la sua coraggiosa scelta di rifiutare i finanziamenti dell’Unione Europea e dei suoi  Stati membri come protesta contro la politica adottata nella crisi dei migranti.